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| SOMMARIO | LE NOSTRE PIANTE |  

Gioiacasa
   

LA PIANTA DEL MESE PER GIARDINO E BALCONE

L’ORTENSIA: Piano con le cesoie

In città è spesso difficile disporre di piante fiorite per zone in ombra, cortili chiusi o balconi esposti a Nord. Rose, oleandri, piante aromatiche, gerani, soffrono un po’ se non hanno tanto sole. In questi casi si rivela preziosa l’ortensia, i cui colori delicati rallegrano in tinte pastello angoli poco illuminati, sottosiepi, aiuole nascoste.

L’ortensia comune (nome botanico Hydrangea hortensis) ha la caratteristica di trasformare i fiori rosa in azzurri se a Maggio si concima con solfato di ferro e di alluminio. Esistono inoltre varietà dal colore più stabile, bianche, violette, rosa carico, blu. In alcuni casi (gruppo "Teller" o "Lace cap") con un fiore piatto molto particolare. Esistono inoltre specie di Hydrangea rampicanti (H.petiolaris), dal fiore a pannocchia (H.paniculata) e dalla foglia settata, di un bel rosso autunnale (H.quercifolia).

L’ortensia ama i terreni acidi, e va perciò arricchita con torba all’impianto, e concimata con i prodotti specifici normalmente usati per azalee e rododendri. Va inoltre bagnata abbondantemente. Tale è la sua sensibilità all’appassimento (piega tutte le foglie verso il basso se in estate resta 24 ore senz’acqua), che viene talvolta usata come pianta "segnaletica". Ma l’errore più frequente è potarle troppo. Poiché infatti i fiori più belli vengono prodotti sui rami dell’anno precedente, una forte potatura invernale provoca la perdita dei fiori migliori. Lasciamola piuttosto intatta (eliminando solo le sommità fiorite) e non ce ne pentiremo. Ché la natura, quasi sempre, ne sa più di noi.

 

 

PIANTE IN CASA

 

IL BENIAMINO: Elegante ed esigente

Ma perché il mio beniamino (nome botanico Ficus benjamina) perde le foglie? Questa è la domanda (la cui risposta è legata all’umidità ambientale) che ci viene posta più spesso nel nostro vivaio. A differenza di quanto molti pensano (e taluni erroneamente scrivono), il beniamino richiede infatti frequenti annaffiature, e ambienti umidi ma luminosi. Nel lungo periodo in cui i termosifoni restano accesi, l’ambiente secco accresce in modo innaturale la traspirazione fogliare, aumentando il fabbisogno d’acqua della pianta. Che si difende riducendo il numero di foglie, fino a spogliarsi completamente se non si tampona la situazione in qualche modo. Per risolvere il problema occorre quindi offrire al beniamino maggiore umidità. Per esempio ingrandendo il vaso, lasciando acqua nel sottovaso, spruzzando il fogliame, allontanando la pianta da fonti di calore, bagnando spesso.

Gli errori da non commettere sono invece: il taglio dei rami spogli (mutando le condizioni di umidità infatti rimetteranno presto nuove foglie), l’eccesso d’acqua (soprattutto se il vaso drena poco e male), l’eccesso di concime ("Abbondo così recupera prima!"), le posizioni buie e secche (ama infatti luoghi luminosi), i vasi troppo piccoli, la terra troppo dura (l’acqua scorre via), e soprattutto l’esposizione al freddo. Il beniamino è infatti pianta tropicale, che soffre temperature inferiori ai 10° e muore al gelo. Non mettiamolo quindi in giardino a Novembre o a Febbraio. Se vogliamo portarlo in balcone (esponendolo però gradatamente ai raggi solari), facciamolo da Maggio a Settembre, e la pianta ce ne sarà grata.

Il beniamino una pianta difficile? Tutte le cose belle hanno bisogno di cura. Poche attenzioni, e godremo nella nostra casa di una delle piante più eleganti esistenti al mondo.

 

 

L’ORTO: COSA SI MANGIA QUESTO MESE

 

IL PREZZEMOLO: Umile e prezioso

Umile e modesta erba da coltivare in vaso o nell’orto, il prezzemolo (nome botanico Petroselinum hortense) viene usato in cucina per insaporire minestre, sughi, piatti di pesce, funghi trifolati. Come il notissimo piatto lombardo in brodo (salutare ed economicissimo) chiamato "riso e prezzemolo", che ha nutrito generazioni di ragazzi milanesi.

La semina si può effettuare per tutta la bella stagione (da Febbraio a Settembre) in vaso o in piena terra, ricoprendo i semi con un leggerissimo strato di terriccio. Se la semina è sufficientemente fitta, e le bagnature regolari, in 20 giorni le piantine saranno già germogliate, e non vi sarà più spazio per eventuali infestanti. Il raccolto sarà ricco, semplice e gustoso.

Semi e radici del prezzemolo sono utilizzati come diuretici, e addirittura inseriti nella farmacopea svizzera (in Italia non lo sa nessuno). E forse ancora meno persone sanno che il prezzemolo è in assoluto la pianta coltivata che contiene la maggiore quantità di vitamina C per unità di peso. Se avete finito le arance...

  

 

 
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