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Piante mediterranee
   

 

PIANTE MEDITERRANEE


Il Phormium tenax variegato è pianta perfetta per abbellire un angolo vicino ad uno specchio d'acqua, anche in Lombardia.

Arancio dolce (Citrus aurantium) 
E’ l’arancio comune, ricchissimo di vit.C, di sole e di dolcezza. Teme i terreni troppo argillosi e calcarei, e vuole posizioni soleggiate e climi caldi. Con la scorza tagliata a fettine e zuccherata si fanno le “scorzette candite”.

Arancio amaro (Citrus aurantium var.amara)
Ottimo in cucina,  per le note “scorzette” o per arrosti o altre carni. Ha le stesse esigenze dell’arancio comune, con una maggiore resistenza al freddo. Dal succo dei frutti si ottiene l’aranciata amara. Vedi anche sotto: Melangolo.

Bergamotto (Citrus bergamia) 
Agrume diffuso in Calabria dal quale si ottiene,  per pressione della buccia, un’essenza profumata che è il componente essenziale della famosa “acqua di Colonia”, inventata da due italiani tra ‘600 e ‘700 col nome di “Aqua amabilis”.

Calamondino (Citrus mitis)

Agrume frutto di incrocio tra kumquat e lime, che produce  piccoli frutti simili ad arance dal sapore aspro 

Carrubo (Ceratonia siliqua)
Leguminosa dalle foglie composte e coriacee molto particolari, produce dei grossi legumi bruno-violacei lunghi fino a 20 cm, che possono essere consumati cotti. Il termine “carato” deriva dall’arabo quirat, che significa seme di carrubo (usato anticamente come unità di misura). Ama terreni calcarei, anche in pendio.

Cedro (Citrus medica)  
Buccia spessa giallo pallida e polpa poco acida, fanno del “pomo di Media” (cioè Persia, da dove proveniva) un frutto speciale, di pronta commestibilità. Di cui spesso si mangia tranquillamente anche la buccia. Il frutto ha grandi proprietà antisettiche e antiputride, e i suoi semi sono usati come vermifughi.

Chinotto (Citrus myrtifolia)  
Agrume dalle foglie come quelle del mirto, dal portamento basso e compatto, fa frutti piccoli commestibili dal sapore tipicamente amarognolo. Si consuma fresco (se piace) o in succo per la preparazione del “chinotto”.

Citrus microcarpa  
Avete mai visto un arancio perfetto, ma grande come un seme di ciliegia? Eccolo qua.

Corbezzolo (Arbutus unedo)  
Noto fin dall’antichità e citato da Plinio e Teofrasto, è pianta rusticissima, resistente al secco e ai climi freddi grazie alle sue belle foglie coriacee. Produce un frutto rugoso, saporito e ricco di vit.C. Fu chiamato albero d’Italia, perchè presentava insieme foglie (verdi), fiori (bianchi) e frutti (rossi). Con i frutti si facevano anche ghiotte marmellate.

Falso pepe (Schinus molle)
Albero di origine peruviana, a chioma tondeggiante, e dalla foglia pennata molto elegante, con fiori gialli e frutti rosa rossi dal caratteristico profumo di pepe. Vive bene in climi mediterranei (Liguria, Sud Italia).

Fico d’India (Opuntia ficus-indica) 
Pianta grassa che vegeta sulle coste rocciose e soleggiate, anche su scarpate o rocce laviche. Molto bella ed ornamentale, si riproduce con molta facilità, ma impiega molto tempo a fruttificare.  Il frutto, spinoso, deve essere privato della buccia, ed all’interno contiene molti piccoli semi. E’ molto dolce e ricco di vit.C.

Kumquat (Fortunella margarita)  
Pianta originaria della Cina, produce i cosiddetti “arancini” o “mandarini cinesi”, buonissimi e dolci da mangiare con la buccia. Ha portamento compatto, rami esili e foglie piccole e scure. E’ uno degli agrumi più resistenti al gelo.

Lentisco (Pistacia lentiscus)  
Parente del pistacchio, è tipico della macchia mediterranea. Forma cespugli pieni di grappoli eretti di frutti rosso bruno. Dal lentisco si ottiene una resina profumata detta “mastice di Chio”. I frutti, sotto sale, aromatizzano le carni.

Lime o Limetta (Citrus aurantiifolia) 
La limetta è un agrume giallo-verde di origine malese, dalla polpa acida e profumata. Il famoso “laim dei caraibi” degli anni '70.

Limone (Citrus limon) e limone rifiorente (Citrus limon “femminello” o “Zagara bianca”)
Alberello spinescente dalle belle foglie e dai fiori profumatissimi, ci regala da millenni uno dei frutti più preziosi al mondo per ricchezza di vit.C e per proprietà antisettiche e disinfettanti. Il succo è usato oltre che per limonate, anche come condimento, in liquoreria, in profumeria e in cosmetica. I rifiorenti fioriscono a ripetizione.

Mandarino (Citrus nobilis)  
Pianta dai fiori bianchi piccoli e profumatissimi, produce frutti dolcissimi, con la buccia che si stacca facilmente. Dal frutto, ricco di semi, si ricava un olio essenziale usato in profumeria.

Melangolo o arancio amaro (Citrus aurantium “amara”)
Frutto commestibile dal sapore caratteristicamente amaro, può essere consumato fresco o in spremuta come componente di bitter, aranciate amare o liquori dolci, come il curacao. I fiori, profumatissimi, si usano per preparare l’essenza di neroli. Foglie e rametti danno invece l’essenza di petitgrain. Usato spesso come portainnesto.

Mirto (Myrtus communis) 
Ha fiori bianchi molto profumati in estate, e produce frutti blu scuri in autunno avanzato. Le bacche sono usate per aromatizzare le carni, anche insaccate. Un tempo si preparava col mirto l’acqua d’angelo (cosmetica), e anche il cosiddetto “vino di mirto” lasciando macerare le bacche in vino e miele.

Pompelmo (Citrus paradisiaca)
Agrume arboreo dalle grandi foglie. Ha fiori molto grandi e bianchissimi, ai quali segue il frutto, che può arrivare anche a pesare 2-3 kg. Il sapore è molto particolare.  Stimolante, contiene buone quantità di vit.A, B e C.

Ponciro (Poncirus trifoliata)  
E’ l’unico agrume che perde le foglie in inverno, ma che resiste perfettamente al gelo. Fa una fioritura molto profumata ad Aprile, e produce poi degli arancini non particolarmente buoni di colore giallo-arancio. Ornamentale.

Sughera (Quercus suber) 
E’ la quercia da sughero, diffusa in Sardegna, e utilizzata ancora oggi per la produzione di sughero. Quando la pianta ha 9-10 anni di età, si asporta lo spesso strato sottocorticale, da cui si ottiene il sughero naturale.

Ulivo (Olea europaea)
Pianta simbolo di tutta l’area mediterranea, dalla splendida chioma argentata, e dal bellissimo tronco, produce una drupa oleosa che ci regala il migliore olio possibile per i nostri condimenti. Ricco di grassi poliinsaturi, protegge le arterie e fa solo bene. Il decotto di foglie d’ulivo ha funzione di regolazione della pressione.

Palma di S. Pietro 

La palma di S.Pietro (Chamaerops humilis) ha ottima resistenza al gelo anche nei climi padani, e si presta molto bene ad ambientazioni in pieno sole o vicine a piscine o laghetti. In questo caso è utilizzata in gruppo, su una collinetta rocciosa guarnita di piantine grasse.

 


Il comune rosmarino. Pianta modesta ma resistentissima, adatta a posizioni assolate, anche in terreni sassosi o aridi. Utile in cucina, in giardino crea macchie verdi (notevole la fioritura azzurra) o addirittura piccole siepi
(vedi sotto: piante aromatiche).

 

E se serve la messa a dimora?

 

 

 
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