Fiori, Piante, Progetti, Lavori nel verde  
| PIANTE CURIOSE | LE ALTRE... | LE NOSTRE PIANTE | ORDINI |  

Piante dimenticate
   

 

L’importanza della biodiversità

Se chiedete oggi ad un bimbo quanti frutti conosca, ve ne citerà meno di dieci: mela, pera, ciliegia, prugna, albicocca, pesca, banana, uva e (se è particolarmente creativo) kiwi. Se poi chiedete ad un adolescente di dirvi quale varietà di mela sta addentando (ammesso che la addenti, tra un hamburger e l’altro), vi guarderà smarrito. Per lui parole come “renetta”, “stark”, “granny” sono praticamente sconosciute. E così sarà purtroppo sempre di più.

La presenza sul mercato di una gamma limitatissima di varietà di frutta (ma questo vale anche per ortaggi e cereali), comporta un rischio biologico molto elevato. Se infatti si perde quel patrimonio genetico naturale di caratteristiche di ogni pianta diversa (come la resistenza a certi terreni o climi, la resistenza a certe malattie, la ricchezza e varietà di sapori, colori ed elementi nutritivi), si indeboliscono sempre più le poche razze presenti, consentendo a pochi parassiti di danneggiare interi raccolti, o obbligando gli agricoltori a trattamenti antiparassitari sempre più intensi. E si impoveriscono i valori nutritivi delle mense nostre e dei nostri figli.

Una grande varietà di piante diverse consente invece una estrema diversificazione di colori, sapori, resistenze e contenuti nutrizionali, con immenso vantaggio per la comunità e per ogni singolo individuo.

Ecco perchè c’è chi da anni si occupa di ricerca, recupero, conservazione e diffusione di varietà di frutta antiche, curiose o dimenticate, a partire da quelle disegnate sul libro di G.Gallesio “Pomona Italiana” dei primi dell’ottocento. Ed ecco perchè il Vivaio Clorofilla offre oggi una vasta gamma di piante da frutto autoctone, curiose, scomparse, garantendone qualità, varietà e stato sanitario, e coltivandole con amore e competenza.

L’acquisto e la messa a dimora (in vaso o nel proprio giardino) di qualcuna di queste piante non è solo un gesto di responsabilità verso la natura, a cui tanto abbiamo tolto. E’ anche un gesto d’amore verso le persone a noi più care.

 

Prezzi, condizioni, consegne

I prezzi sopra indicati sono già comprensivi di IVA (10% sulle piante, 20% sui prodotti e 20% sul trasporto).

Ogni singolo esemplare, approssimativamente al secondo anno dall’innesto, contenuto in vaso di diametro 20/30 cm, con le radici già sviluppate e pronto alla fruttificazione, viene venduto al prezzo fisso di 30 Euro presso la nostra sede di Peschiera Borromeo (MI).

Effettuiamo però consegne in tutta Italia. La consegna di un gruppo di cinque piante (da una a cinque piante) costa 35 Euro + iva (totale 42 Euro) in tutto il Nord Italia, e 40 Euro + iva (totale 48 Euro) per Centro, Sud e Isole. A tali importi va aggiunto il costo del pagamento contrassegno (12 Euro fissi), che può però essere evitato pagando anticipatamente (a mezzo bonifico sul C/C bancario da noi indicato, o con carta di credito) e inviandoci a mezzo fax o postale la matrice del pagamento.

Alcune piante sono di dimensione diversa rispetto agli standard, e pertanto hanno un prezzo diverso, che in tale caso è indicato a lato. Nessuna indicazione significa 30 Euro. ND significa non disponibile per ora (ma stiamo provvedendo...) Nessuna indicazione = disponibile (salvo imprevisti).

PIANTE DIMENTICATE

Si considerano "piante dimenticate" quelle piante da frutto non comuni, che sono rimaste ai margini del mercato per svariati motivi (frutto piccolo, poco commerciabile, deperibile, dal sapore particolare) ma che in realtà sono spesso robustissime, resistenti alle malattie, e ricche di sapore. Spesso il loro ricordo è legato ad esperienze di campagna della nostra infanzia.

 

Amareno (Prunus cerasus) o ciliegio acido - 30 Euro
E’ la ciliegina tipica dei nostri boschi, dal sapore leggermente asprigno, un po’ più dolce nella visciola che nella marasca, ma sempre buonissima, e incredibilmente ricca di vit.A. Le nostre nonne preparavano le amarene sotto spirito, e l’industria dei liquori ne ottiene per fermentazione il maraschino, il ratafià, il cherry e il kirsch.

Azzeruolo rosso (Crataegus azarolus)
Azzeruolo giallo (o bianco) - 30 Euro

E’ una rosacea, parente del biancospino, dal frutto piccolo e dal sapore di mela dolce, contenente quattro semi a “mezzaluna”, che produce bei grappoli colorati di frutticini rossi o giallo-biancastri. Per il dono di un cesto di “lazzeruole bianche e rosse” nel 1769 Ferdinando IV di Borbone ammise il donatore al “bacio della sua mano destra”.

Biancospino (Crataegus oxyacantha) - 30 Euro
Rosacea dalla bellissima fioritura ad inizio primavera (dal caratteristico profumo di mandorle amare), produce poi in estate grappoli di frutti rossi farinosi commestibili. I fiori essiccati hanno proprietà ipotensive. E’ ricordato anche in poesia dal Pascoli ne Il ciocco (O Valentino vestito di nuovo...) e in Novembre (..e del prunalbo l’odorino amaro..). Il nome botanico deriva dal greco “Krotos”, che significa forza, per la durezza del legno.

Biricoccolo - 30 Euro
Incrocio naturale tra susino ed albicocco. Può avere buccia liscia o leggermente tormentosa, ed ha un sapore che risulta intermedio tra quello dell’albicocca e della susina. Pianta nota ai nostri nonni, quasi scomparsa dai giardini moderni.

Corniolo (Cornus mas) - 30 Euro
E’ un Cornus che si riempie di ciliegine scure (le corniole) acidule in estate, ma dolcissime via via che la maturazione procede. Richiede luoghi freschi e umidi, e terreni un po’ acidi, anche se la sua rusticità lo fa adattare a qualunque condizione. Ha una bella fioritura gialla ad inizio primavera. E’ parente della sanguinella (C. sanguinea) diffusissima nei nostri boschi. I rami hanno screziature rossastre e le drupe (i frutticini) hanno un leggero potere astringente. Il suo legno venne usato per costruire il cavallo di Troia. I frutti venivano anche usati in salamoia (olive di corniolo).

Cotogno (Pyrus cydonia) maliforme
Cotogno piriforme - 30 Euro

Il cotogno è una delle più antiche piante da frutta conosciute. Ha frutti (piriformi o maliformi) dalla polpa acidula, apprezzati freschi solo da pochi amatori, ma consumati soprattutto cotti nella notissima cotognata. I frutti maturi un tempo venivano messi nella biancheria per profumarla

Gelso bianco (Morus alba)
Gelso nero (Morus nigra) - 30 Euro

Non tutti sanno che le more del gelso, bianche o nere che siano, sono commestibili e dolcissime. Citati da Ovidio nelle Metamorfosi, i gelsi sono anche splendide piante ornamentali, per l’ampiezza della foglia e la vigorìa di crescita. Il gelso bianco è stato a lungo usato per l’allevamento del baco da seta, oggi praticamente scomparso.

Giuggiolo (Ziziphus jujuba) - 30 Euro
Le giuggiole maturano (e diventano buone) quasi in autunno. Un tempo erano considerate uno dei quattro frutti “pettorali” (con fichi, datteri e uvette), e non c’era ricetta antitosse che non ne contenesse. Nelle Marche dicono: è l’ultimo a vestirsi e il primo a spogliarsi, in riferimento al ritardo della pianta nel mettere le foglie. Il frutto, molto dolce, veniva consumato anche secco. Da questa pianta si ottiene l’henne’.

Melograno (Punica granatum) - 30 Euro
Pianta dall’alto valore ornamentale (bellissimi infatti i fiori e il colore verde intenso delle foglie), i cui frutti, noti fin dall’antichità e apprezzatissimi dai romani (che ne preparavano un vino), hanno un sapore eccellente. Raccolti a perfetta maturazione, in autunno, si conservano molto a lungo. Dal frutto fresco si ottiene la “granatina”.

Nespolo europeo (Mespilus germanica) - 30 Euro
Il frutto maturo del nespolo selvatico o di Germania, non è ancora commestibile (se non per palati forti). Deve infatti essere fatto ammezzire. E così avveniva in campagna, dove si stendevano le nespole sulla paglia, finchè assumevano quel particolare sapore vinoso zuccherino, con il quale venivano offerte agli ospiti con miele e acquavite.

Nespolo del Giappone (Eriobotrya japonica) - 30 Euro
Pianta sempreverde adatta a climi più caldi del Nord Italia a causa della fioritura molto anticipata, produce frutti dolci e delicati, dalla sottile buccia arancione, che maturano in estate. Pur fruttificando poco, resiste tuttavia benissimo al gelo, ed ha anche un uso ornamentale non secondario.

Pado o Ciliegio a grappoli (Prunus padus) - 30 Euro
Pianta anche ornamentale, dai bei fiori bianchi a grappolo pendente, ha frutti contenenti buone quantità di tannino (un po’ astringenti), usati in passato per insaporire acquaviti e liquori. Cresce molto bene anche in zone montane.

Pero corvino (Amelanchier canadensis) - 30 Euro
Le sue bacche piccole e violette, dolcissime, maturano molto presto in estate, e possono essere mangiate fresche o in conserva. Ma la fioritura, a foglie ancora non spuntate, rende la pianta di ottimo pregio ornamentale.

Sorbo comune (Sorbus domestica) - 30 Euro
Il frutto ha la forma di una piccola pera, ed è commestibile solo a perfetta maturazione. Nell’antichità le sorbe venivano fatte fermentare con il grano, ottenendo una bevanda simile al sidro chiamata cerevisia. Citata da Virgilio nelle Georgiche la sorba veniva anche usata come medicinale contro le coliche. Il sorbo ama terreni calcarei.

Sorbo degli uccellatori (Sorbus aucuparia) - 30 Euro
Pianta montana molto appariscente in fine estate ed in autunno, per i coloratissimi grappoli rossi di frutticini che produce. I frutti, commestibili freschi anche se non saporitissimi, venivano impiegati in salse per piatti di selvaggina, e usati per attirare gli uccelli nelle reti (da cui il nome). Veniva piantato anche per tenere lontane le streghe.

Sorbo montano o Farinaccio (Sorbus aria) - 30 Euro
Sorbo che produce frutti rossi farinosi, eduli e dolciastri, che possono essere usati per la distillazione. Un tempo i frutti venivano usati per fare una salsa usata con la cacciagione. In conserva viene talvolta abbinato alle mele o per gelatine. I frutti sono leggermente astringenti e possono essere somministrati sotto forma di sciroppi. In tempi di carestia venivano addirittura seccati per essere mescolati alla farina per il pane (da cui il nome volgare). I celti consideravano il suo frutto come amuleto contro fulmini e sortilegi, e come cibo degli dei.

 

Prezzi, condizioni, consegne

I prezzi sopra indicati sono già comprensivi di IVA (10% sulle piante, 20% sui prodotti e 20% sul trasporto).

Ogni singolo esemplare, approssimativamente al secondo anno dall’innesto, contenuto in vaso di diametro 20/30 cm, con le radici già sviluppate e pronto alla fruttificazione, viene venduto al prezzo fisso di 30 Euro presso la nostra sede di Peschiera Borromeo (MI).

Effettuiamo però consegne in tutta Italia. La consegna di un gruppo di cinque piante (da una a cinque piante) costa 35 Euro + iva (totale 42 Euro) in tutto il Nord Italia, e 40 Euro + iva (totale 48 Euro) per Centro, Sud e Isole. A tali importi va aggiunto il costo del pagamento contrassegno (12 Euro fissi), che può però essere evitato pagando anticipatamente (a mezzo bonifico sul C/C bancario da noi indicato, o con carta di credito) e inviandoci a mezzo fax o postale la matrice del pagamento.

Alcune piante sono di dimensione diversa rispetto agli standard, e pertanto hanno un prezzo diverso, che in tale caso è indicato a lato. Nessuna indicazione significa 30 Euro. ND significa non disponibile per ora (ma stiamo provvedendo...) Nessuna indicazione = disponibile (salvo imprevisti).

 
e-mail clorofilla
© VivaioClorofilla.it