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La concimazione
   

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Concimare è una cosa seria. Che va lasciata a persone competenti. Una pianta si nutre sostanzialmente di luce, attraverso la clorofilla (guardacaso...), e di acqua, attraverso le radici. In aggiunta a questo, necessita anche di piccole quantità di azoto, fosforo, potassio, calcio, magnesio, zolfo, ferro e altri microelementi. L’assorbimento di queste sostanze non è sempre così semplice ed immediato, ma richiede la mediazione del sistema radici-terreno. Cioè molte di queste sostanze possono perdersi in vari modi. Per esempio attraverso il dilavamento del terreno, oppure a causa di un insufficiente capacità dell’apparato radicale, o ancora per una impermeabilità, durezza o scarsa porosità del substrato, o infine per l’insolubilizzazione come sale di alcuni elementi (fosforo, ferro). Ecco perché non sempre corrisponde al vero l’equazione che dice: tanto somministro, tanto raccoglierò. Può infatti capitare di notare carenze di ferro (per esempio), arricchire di ferro il terreno, e non notare alcun miglioramento, perché il ferro è rimasto insolubilizzato a causa del pH non idoneo. Oppure può capitare di modificare involontariamente l’acidità di un terreno somministrando concimi non neutri, come il nitrato di calcio, o il solfato d’ammonio.

Spesso poi, facendo gli apprendisti stregoni, succede che le quantità fornite siano di gran lunga maggiori di quelle necessarie (se dieci fa bene, cento farà ancora meglio...), con il risultato di generare delle intossicazioni mortali (ad esempio con i solfati), o nella migliore delle ipotesi (ad esempio con eccesso di concimi azotati), di produrre debolezza, sensibilità ai parassiti, allettamento, pareti cellulari sottili, shock meteorici e inquinamento della falda.

La verità è che o nella concimazione si considera tutto intero il binomio pianta/terreno, o i risultati sono pessimi. Il terreno deve essere nutrito quanto la pianta, e i suoi bisogni non sono solo minerali (azoto, potassio ecc.), ma riguardano la ricchezza in sostanza organica, la sua porosità, la sua assenza di ristagni, la sua capacità di scambio. Tutto ciò, detto in parole più semplici, significa che va salvaguardata la VITA del terreno, come unica direzione equilibrata per garantire salute e buone produzioni da parte delle piante che coltiviamo.

Per salvaguardare la vita del terreno, Clorofilla mette a disposizione molti tipi diversi di sostanza organica, con il duplice scopo di nutrire le piante e il terreno, e in particolare:

Lo stallatico (compostato o pellettato), la pollina, il pellicino, la cornunghia, la borlanda, la leonardite, l’humus di lombrico, il sangue di bue (liquido e in polvere), la torba di sfagno. Tutti questi prodotti contengono alte quantità di sostanza organica, in grado di correggere gli squilibri del terreno, e di metterlo in grado di accogliere anche prudenti somministrazioni di concimi chimici.

Tra i concimi chimici disponibili, forniamo prevalentemente dei composti bilanciati, già preparati per il settore d’uso: concime per prato e concime per piante verdi (a prevalente base azotata), concime per piante da fiore (ricco di fosforo e potassio), concime per acidofile (ricco di solfati), concime per le fasi di crescita (prevalenza fosforica), concime per l’irrobustimento del fusto e la resistenza alle malattie (prevalenza potassica) ecc. Tutti questi sia in comoda forma liquida già pronta, che in forma granulare per estensioni più ampie. Forniamo inoltre prodotti cosiddetti "correttivi" a base di solfato di ferro (rinverdente, acidificante, antimuschio), con sequestrene o chelato di ferro (rinverdente per acidofile), calciocianamide (disinfettante e basicizzante), solfato d’ammonio (acidificante), da usare con estrema cautela, e solo su consiglio di un agronomo.

L’uso di tutti questi prodotti, da soli o in abbinamento, deve essere guidato da un agronomo esperto, che sappia gli effetti immediati o futuri di una concimazione corretta o scorretta, e sappia impostare con voi un piano di concimazione adeguato in funzione delle vostre aspettative.

Come sempre, abbiate fiducia di Clorofilla, e le vostre piante saranno trattate da regine.

 

I MACROELEMENTI: AZOTO (N), FOSFORO (P), POTASSIO (K)


FUNZIONI DELL'AZOTO

Costituente delle proteine (aminoacidi) e degli enzimi
Contenuto nella clorofilla
Costituente degli acidi nucleici (DNA, RNA)

Azione violenta di stimolo all'accrescimento
Limite di produttività è dato dalla quantità massima di azoto assimilabile
Ritardo fioritura e fruttificazione (stimolo al verde)
Minore sviluppo tessuti meccanici (allettamento)
Aumento dei consumi idrici
Accumulo di nitrati/nitriti nei tessuti
Carenza: ingiallimento nervature dall'alto verso il basso


FUNZIONI DEL FOSFORO

Costituente di ADP e ATP (scambi energetici)
Partecipa alla sintesi clorofilliana (Ac.fosfoglicerico)
Costituente base degli acidi nucleici (DNA, RNA, sintesi proteica)
Sostanze di riserva vegetali (fitina, fosfolipidi)

Alti fabbisogni in fase di crescita
Fattore di precocità (fioritura, maturazione)
Carenza: ingiallimento esterno con arrossamento sui bordi


FUNZIONI DEL POTASSIO

Disciolto nel succo vacuolare
Regolazione permeabilità membrane
Catalizza sintesi zuccheri e grassi (sostanze di riserva)
Equilibrio acido-base nella pianta (neutralizza acidi organici)

Resistenza ad avversità e ad allettamento (tessuti meccanici)
Aumento della turgescenza cellulare
Frutta di colore più intenso e più ricca di zuccheri
Carenza: ingiallimento dei bordi
Antagonismo potassio-magnesio
Consumo di lusso: non basare i fabbisogni sulle analisi del contenuto

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COLTIVAZIONE BIOLOGICA E COMPOSTAGGIO

DEFINIZIONE DI COLTIVAZIONE BIOLOGICA
- Che cosa è "biologico": l'agricoltura stessa è un artificio
- Equilibrio e non sterminio e sopraffazione
- Principi biologici: rifiuto dell'uso di antiparassitari, diserbanti, concimi chimici: rispetto dell'ambiente
- Non solo ricerca di sostituti, ma inversione della logica di soppressione

ELEMENTI DI LOTTA BIOLOGICA AI PARASSITI
- Curve di popolazione e controllo naturale: soglia economica di intervento
- Presenza di antagonisti naturali (coccinelle, crisopa, imenotteri parassiti, nematodi)
- Occupazione di nicchia (Agrobacterium tumefaciens)
- Sinergie tra parassiti (afidi/formiche, afidi/fumaggine)

METODI NATURALI DI CONTROLLO
- Zolfo e poltiglia bordolese (verderame)
- Propoli e macerati vari (ortiche ecc.)
- Oli vegetali (softoil)
- Acqua e sapone di marsiglia (afidi)
- Bacillus thuringiensis
- Trappole cromatiche e a feromoni
- Disorientante ormonale antiformiche
- Consociazioni (aglio contro afidi, carota/cipolla per mosche, tagetes)
- Rotazioni (stanchezza terreno, nematodi, funghi e larve terricoli)
- Rimozione manuale parassiti
- Rondini, ricci, rane, lucertole...
- Trappole alla birra per lumache
- Omeopatia (tossicosi)
- No all'equazione: parassita --> veleno

LOTTA ALLE MALERBE
- Che cosa ci raccontano le erbe infestanti (romice, capsella, ortica)
- La natura rifiuta il vuoto: ogni spazio viene occupato
- Zappettature, sarchiature, estirpazione manuale prato con terreno umido
- Pirodiserbo
- Sovescio di senape bianca
- Lavorazione e rilavorazione del terreno (pro e contro)
- Taglio frequente (evita risemina malerbe)

CONCIMAZIONE BIOLOGICA
- Completezza sostanze naturali, ed incompletezza concimi chimici
- Giochiamo agli stregoni con prodotti di cui ignoriamo la pericolosità (gonfiano e bruciano)
- Ciclo dell'azoto: restituire tutto al terreno (foglie, residui di taglio, frutta), trifoglio e sovesci leguminose
- Rocce fosfatiche e potassiche (microelementi, lenta cessione)
- Sostanza organica e humus: valore della CSC
- Altre pratiche: pacciamatura, non lavorazione, non potatura, sovesci, rotazioni, consociazioni
- C'è poco da inventare: imitando la natura si hanno i risultati migliori

LA COMPOSTA
- Compostazione: trasformazione aerobica di residui organici
- Prodotti della compostazione: humus, acidi organici, gas (CO2, NH3), terriccio
- Materiali utili, inutili (plastica, vetro, pietre) o dannosi (piombo, veleni)
- Materiali di stratificazione (sempre passaggio di ossigeno)
- Differenze tra compostazione (aerobica) e fermentazione (anaerobica)
- Costante necessità di acqua (o umidità), presenza di lombrichi (se appoggiato direttamente al terreno)
- Dimensione e temperatura (eliminazione semi di infestanti)
- Valore concimante ed ammendante del compost
- Tipi di compostiere

PRODOTTI BIOLOGICI
- Alto valore alimentare: ricchezza in microelementi, minerali e vitamine
- Assenza di residui chimici
- Tessuti meno gonfi, pertanto maggior sapore e serbevolezza
- Costo più alto, e spesso prodotti esteticamente meno curati

E NELLA NOSTRA VILLETTA?
- Il composto e Il riciclo diretto dei residui
- Uso minimale di diserbanti e antiparassitari, potature rispettose
- Ospitalità a rane, ricci, insetti, ragni, uccelli
- Equilibrio di fattori e non dominio: il dominio va mantenuto, l'equilibrio è stabile

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RICICLO FELICE PER CHI FA IL COMPOSTAGGIO

Fare compostaggio in giardino (cioè ottenere buon terriccio dai residui verdi e di cucina) è facile e fa risparmiare. Si risparmia sul terriccio (gratis), e sulla tassa comunale rifiuti (addirittura il 40%!). Basta una compostiera, e una lezione per imparare come si fa. Alle pratiche in Comune ci pensiamo noi!

 
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