Fiori, Piante, Progetti, Lavori nel verde  
   

I nostri giardini
   

Ecco alcune splendide immagini di giardini da noi curati:

Volete vedere, fase per fase, la realizzazione di un terrazzo da noi progettato e realizzato?

 


Un bellissimo gruppo di Cornus sanguinea circondato da una siepe bassa di Abelia floribunda, in autunno. Sullo sfondo, gruppi di conifere nane ad alberetto disposte a "famiglia".


Per apprezzare uno spazio naturale, il giardino deve respirare. Zone con piante devono fare da contrappunto a zone verdi. Come dice Mahler: "La musica è lo spazio tra due note"


Il Phormium tenax variegato è pianta perfetta per abbellire un angolo vicino ad uno specchio d'acqua, anche in Lombardia


Un piccolo portico, una pavimentazione in porfido delimitata da calici, e una bordura di azalee, fanno già giardino. 


La bellezza di questa piscina, di forma irregolare e incastonata in un giardino un po' speciale, caratterizza da sola tutto lo spazio verde.


Anche in inverno, la stessa piscina dona al giardino un'atmosfera del tutto particolare.


Un comune angolo "fuori dalla cucina" può diventare incantevole con l'aiuto di un tappeto di Convallaria japonica e di cespugli di Abelia e Forsythia.


Una panchina in pietra, un prato ben curato, e il giardino del castello non ha bisogno di altri tocchi.


I rami gentili di un Cedrus nascondono una parte del giardino, esaltandone un'altra.


Un semplice ponticello in legno, parte di un sentiero in pietra che si perde nella casetta in legno ricoperta di edera, dà a questo giardino un'atmosfera unica.


Perché riempire di cespugli un'area come questa, quando il verde del prato che degrada verso la siepe di càrpini, dà un'impressione così naturale?

Se qualche cliente Clorofilla vuole mandarci delle belle fotografie del suo/nostro giardino, potrà farlo utilizzando il modulo predisposto nella sezione Clorofilla Club.

 

 

ED ECCO LE VARIE FASI DI UN BEL TERRAZZO DA NOI REALIZZATO A MILANO:

L'esigenza primaria a noi posta era quella di creare una siepe che impedisse ai bimbi di sporgersi dalla ringhiera, e nello stesso tempo rendesse piacevole la vista, considerato il panorama "di edifici" che circondava il palazzo.
Abbiamo quindi progettato diverse siepi miste, dividendo il terrazzo in zone (pranzo, gioco, gazebo), ed interrompendo la fila dei vasi con un vaso perpendicolare, ogni tanto (con piante che per tipo e colore "spezzassero"). Contemporaneamente abbiamo predisposto impianto luci ed impianto di irrigazione (preziosissimo, considerando la forte esposizione al sole e al vento del luogo). Sull'unico lato a muro, abbiamo scelto di fissare dei grigliati in bambù su cui fare crescere dei rampicanti.


Incominciamo a portare su tutta la roba: i vasi (in resina rotostampata, leggeri e resistenti), la torba, il terriccio Clorofilla, l'argilla espansa per il drenaggio.


Prima di mettere le piante nei vasi occorre tirare dappertutto (nel modo più nascosto possibile) i cavi dell'impianto idraulico (blu e neri) e dell'impianto elettrico (bianchi), con le relative scatolette di derivazione. Riuscite a vederli?


Prima di fissare le griglie di bambù a parete devono essere fatti passare i cavi dell'impianto d'irrigazione alle spalle dei vasi.


Ora mettiamo i vasi tutti in fila, li foriamo per consentire il deflusso dell'acqua, distribuiamo sul fondo l'argilla espansa, e riempiamo con la terra, mettendo a dimora una per una le piante.


E adesso, al lavoro!


Una volta messe a dimora, le piante vanno disposte secondo progetto. Questo bel melograno dovrà riempire l'angolo con la sua incantevole fioritura rossa estiva.


Questo abete argentato invece ha il compito di spezzare la siepe posteriore di conifere, con un colpo di colore contrastante.


Una volta disposte le piante (su questo lato sempreverdi a fogliame giallo come Evonymus ed Elaeagnus), devono essere messi gli irrigatori nelle fioriere. Li vedete?


Ogni angolo deve avere una pianta interessante. Qui vediamo un abete argentato ed un Elaeagnus a palla. E non scordiamoci di bagnare adeguatamente dopo la messa a dimora!


Ora è il momento degli ultimi ritocchi. Inseriamo una Thuja aurata per ravvivare una sponda, leghiamo i getti del Trachelospermum sulla griglia in bambù, e colleghiamo le luci a parete. Nell'angolo fa bella mostra di sé una Thuja ad alberetto.


 

 

 

 

 


Una volta distribuite tutte le piante, nei punti cruciali devono essere impiantate le luci "da fioriera", che illumineranno dal basso gli Evonymus (sopra) e il melograno (sotto).


Ed ecco le luci in funzione, alla base di un bell'esemplare di oleandro e vicino alle piante di Laurus nobilis (alloro).


E finalmente, il lavoro è finito, e le luci della città possono guardare soddisfatte il risultato del nostro lavoro: che ha richiesto una progettazione intelligente, e una realizzazione attenta ad ogni particolare. Nel giro di due anni, con un po' di cura ed amore, questo terrazzo sarà stupendo.
A noi la gioia, un po' ogni giorno, di vederlo più bello.

 

 
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