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| LA POTATURA DELLE PIANTE DA FRUTTO | RAMI FRUTTIFERI DEI PIU' COMUNI
ALBERI DA FRUTTO | POTATURA | EMISSIONE DI FIORI E
FRUTTI | FRUTTETO TUTTO L'ANNO |
LA POTATURA
DELLE PIANTE DA FRUTTO
CENNI DI FISIOLOGIA DELLE PIANTE DA FRUTTO
I tessuti vegetali e la loro funzione
Nutrizione, assorbimento e trasporto nei vasi
Gemme a legno e gemme a fiore
Formazione delle gemme e dei frutti
Impollinazione e fecondazione
Sviluppo e forma della pianta
La cicatrizzazione dei tessuti
CRITERI GENERALI DI POTATURA
Che cos'è la potatura: regolazione dell'equilibrio vegetativo e produttivo
Perchè potare: potatura di formazione, di produzione, di rinnovo, curativa, topiaria
Risposta delle piante al taglio. La dominanza apicale (ormonale)
Gemme a legno, a fiore e miste, latenti, pronte, avventizie
Rami di un anno, dardi, lamburde, brindilli, polloni, succhioni, femminelle...
Influenza tecniche agronomiche su vigore, pezzatura, forma
Metodologia corretta per il taglio sopragemma
Cicatrizzazione dei tessuti
Epoca corretta di potatura
Piante selvatiche e piante innestate
POTATURA DELLE SINGOLE SPECIE
Potatura di produzione di:
Melo
Pero
Albicocco
Susino
Ciliegio dolce
Pesco
Vite
Actinidia
Fico
Kako (Dyospiros kaki)
Agrumi
Nespolo del Giappone
Cenni su Noce, nocciolo, mandorlo, melograno, piccoli frutti, ulivo
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RAMI FRUTTIFERI DEI PIU' COMUNI ALBERI DA FRUTTO
MELO (Malus communis) e PERO (Pirus malus): Producono su lamburde e brindilli, che
si formano su branche di 2 o più anni. Potatura solo per rinnovo e svecchiamento. Per il
pero, necessitano raccorciamenti alle branche più alte.
ALBICOCCO (Prunus armeniaca): Produce sui dardi da adulto, e sui rami di un anno da
giovane. Va perciò potato maggiormente da giovane, e molto meno da adulto (solo periodico
rinnovamento dardi). Soffre eccessivi tagli.
PESCO (Prunus persica): Produce sui rami di un anno grossi frutti, perciò vuole
una energica potatura per rinnovare i rami, e conferire loro vigore. Si asporta fino al
50%.
SUSINO (Prunus domestica): Due tipi: europeo (maturazione a fine estate) e
giapponese (giugno-luglio). Producono entrambi su dardi e brindilli di 1-8 anni. Il primo
è di bassa fertilità, e va perciò potato poco (solo diradato). Il giapponese invece
(fertilissimo) va potato energicamente per equilibrare verde e frutta. Sopporta bene la
potatura.
CILIEGIO (Prunus avium): Produce sui dardi, che si rinnovano spontaneamente per
molti anni, fornendo un'attitudine produttiva costante nel tempo. Non deve mai essere
potato, essendo oltretutto sensibile alla gommosi. Il ciliegio acido, o amareno, produce
su dardi di 1-2 anni, e va perciò potato in modo moderato per rinnovarli periodicamente.
MANDORLO (Prunus amygdalus): Molte varietà, tutte incrociate. Tende a produrre
ogni due anni. Va bilanciato. Togliere i succhioni ed accorciare i rami alti.
KAKI: (Dyospiros kaki): Fruttifica su rami dell'anno e su brindilli. Può perciò
essere potato sia molto che poco. Va privilegiata la robustezza dei rami, per sorreggere
il peso dei frutti.
FICO (Ficus carica): Vi sono varietà unifore e bifore, che fruttificano solo a
Settembre, oppure a Giugno (fioroni) e a Settembre. I fioroni nascono da gemme apicali
dell'anno precedente, mentre i settembrini provengono da rami dell'anno. Si può potare
poco o molto (sacrificando i fioroni)
NESPOLO (Eriobotrya japonica): Va potato pochissimo (solo sfoltimento) perchè
produce sugli apici dei rami.
AGRUMI (Citrus spp.): Producono su rami di due anni dopo la stasi invernale. Devono
solo essere diradati perchè hanno attitudine a ramificare e ad affastellare i rami
(mandarino, arancio e limone, in modo decrescente). Vanno ripuliti i succhioni.
VITE (Vitis vinifera): Produce sui tralci nati da gemme miste dell'anno precedente
(tralcio = ramo dell'anno). Si preservano perciò poche gemme da tralci robusti e ben
lignificati, predisponendo anche una o due gemme per i tralci di sostituzione. Dopo la
raccolta si pota tutto, lasciando 4-5 gemme/mq. Va potata presto, perchè se tardiva
provoca il pianto della vite alla ripresa vegetativa (non ha tempo di fare il callo).
KIWI (Actinidia chinensis): Produce sulle prime 3-4 gemme dei tralci dell'anno
(simile alla vite). Si lasciano (dopo la potatura di formazione) 4-6 gemme, di cui le
ultime produrranno tralci a frutto. Ogni 3-4 anni si rinnova tutto. E' pianta
vigorosissima che deve essere potata molto, talvolta anche in stagione. Pianta dioica: il
maschio va potato poco per ritardare di alcuni giorni la messa a fiore, in quanto di
solito fiorisce prima della femmina.
MELOGRANO (Punica granatum): Ha forma naturale di cespuglio, e tende ad
affastellare piccoli rami esili. Cresce lentamente. Si pota a vaso, togliendo polloni e
rami bassi. E' bene scegliere pochi rami robusti.
ULIVO (Olea europaea): Produce sui rami di un anno. Vanno perciò raccorciati
energicamente. Si taglia fino a lasciare una gemma robusta che sostenga il nuovo ramo. Se
non c'è, meglio tagliare alla base. Va ripulito da succhioni e polloni. Si pota in
inverno dopo il raccolto.
NOCE (Juglans regia): Tende ad innalzarsi molto. Non va potato, se non per fargli
fare l'impalcatura. Fatica a cicatrizzare, perciò va tagliato poco.
NOCCIOLO (Corylus avellana): Pianta monoica arbustiva. Va pulito il ceppo
periodicamente per ringiovanire la pianta. Vanno lasciati non più di 8-10 rami.
PICCOLI FRUTTI: Ribes rosso e nero, e uva spina (Ribes spp.) producono sui
rami di un anno e su lamburde basse. Si potano perciò a poche gemme i rametti di
prolungamento.
Lampone (Rubus idaeus) e mora di rovo (Rubus fruticosus) hanno invece ciclo
biennale, che dà un anno rami a legno, e l'anno successivo gemme a fiore (sugli stessi
rami). Devono perciò essere potati interamente dopo la fruttificazione, garantendo però
un adeguato ricambio di rami nuovi. Il rovo, che fa rami lunghissimi, va potato
pesantemente.
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Potatura
- Riequilibra sviluppo vegetativo e produttivo
- Spinge la pianta a fiorire fin dalla sua età giovanile
- Normalizza la produzione
- Migliora la ripartizione dei succhi nutritivi
- Imprime e conserva una forma determinata per:
- consentire una migliore esecuzione delle pratiche colturali
- liberare spazi o zone di passaggio
- offrire luce al prato
- ecc.
- Ringiovanisce la chioma di piante deperite
- Mantiene la forma "obbligata"
Ma può anche.....
- Provocare perdita della fioritura
- Ridurre o alterare la fruttificazione
- Aumentare il rischio di patologie fungine
- Favorire la formazione di "scopazzi"
- Danneggiare corteccia e fusto con scosciature, slabbrature ecc.
- Alterare per sempre la forma naturale della pianta
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Emissione di
fiori e frutti su:
Rami di un anno
- Forsythia
- Magnolia
- Mahonia
- Camelia
- Gelsomino
- Ortensia
- Azalea
- Rododendro
- Philadelphus
- Weigelia
- Prunus e Malus da fiore
- Oleandro
@ Rami dellanno
- Rosa
- Hibiscus
- Lagerstroemia
- Fuchsia
- Abelia
- Potentilla
- Spiraea arguta
- Buddleia
- Santolina
- Tamerice
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FRUTTETO TUTTO L'ANNO
SCELTA DELLE PIANTE
- Periodo di fruttificazione
- Idoneità del terreno e clima: no agrumi al nord, terreno argilloso (fico, susino,
nespolo)
- Problema autosterilità (ciliegio, pomacee), e piante dioiche (actinidia)
- Scelta del portainnesto
- Portamento: rampicanti, nane, "spur", normali
- Distanza d'impianto e crescita negli anni
- Forma di coltivazione (vaso, palmetta, piramide ecc.)
- L'acquisto: in vaso o in zolla, astoni o piante adulte, pregi e difetti
IMPIANTO E CONCIMAZIONE DELLE PIANTE DA FRUTTO
- Preparazione della buca
- Il tornello: utilità e tradizione
- Concimazione d'impianto: stallatico, macro e microelementi
- Sviluppo delle radici: superficiale
- Importanza dell'azoto, del fosforo e del potassio
- Valore della sostanza organica: nutritivo ed ammendante
INNESTI, PORTINNESTI E PRATICHE COLTURALI
- Perché si innesta: piante adulte e
"selvatiche"
- Tipo di terreno e resistenza alle malattie
- Diradamento dei frutti (dimensione)
- Inerbimento controllato, lavorazione o pacciamatura
- Piegatura dei rami, tagli anulari, calcitazione: servono?
LA POTATURA DELLE PIANTE DA FRUTTO
- Potatura di formazione o di produzione
- Rami fruttiferi delle più diffuse piante da frutto
- Effetti dei tagli sullo sviluppo e la fruttificazione
I PARASSITI DEL FRUTTETO
- Malattie fungine: Ticchiolatura, peronospora,
ruggini, mal bianco, muffa grigia, gommosi, cancri rameali, bolla del pesco
- Insetti dannosi: Afidi, cocciniglie, verme delle mele, gatta pelosa (Ifantrya), vespe
- Controllo biologico dei parassiti
LA RACCOLTA
- Momento idoneo alla raccolta: maturazione zuccheri
e valore alimentare
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