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| | SOMMARIO | LE NOSTRE PIANTE | | ||
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I DIECI ERRORI DA NON
FARE CON LE PIANTE DI NATALE Pensieri & pratica a cura del Vivaio Clorofilla di Mario Pria e Luca Speciani
E bello a Natale circondarsi di piante. Tradizione vuole che le vittime sacrificali delle nostre disattenzioni siano agrifogli, alberi di Natale, stelle, ciclamini e azalee, che troppo spesso maltrattiamo allinterno delle nostre case. Proviamo a ripassare insieme un piccolo decalogo per augurare buone feste anche a loro. Ce ne saranno silenziosamente grate. 1) NON "CUOCIAMO" IL CICLAMINO SOPRA IL TERMOSIFONE Il ciclamino soffre molto meno il freddo che il caldo secco. Pur temendo i forti geli (soprattutto se vi è esposto di colpo), resiste bene a temperature vicine allo zero, purché ben irrigato e in un buon vaso. Noi li teniamo sul davanzale, godendoceli in piena fioritura per un lungo periodo. Se li si tiene in casa durano meno, e appassiscono subito se messi vicino ad una fonte di calore secco (cucina, calorifero, stufa). 2) NON SCEGLIAMO LABETE SENZA RADICI Che infamia pensare di abbattere un abete per decorarlo durante le feste. Molto meglio utilizzare una pianta viva, da salvare a fine periodo. Molti vivai infatti (tra cui Clorofilla 02/5470365) ritirano a feste concluse lalberello, talvolta lasciando in cambio un buono spesa. Tuttavia molti pensano che labete debba comunque morire. Non è vero. Muoiono le piante senza radice, o estirpate a radice nuda. Pretendiamo che la pianta sia in vaso, e che abbia un buon "pane" di terra intorno alle radici. Solo così potrà sopravvivere. 3) NON TENIAMO LABETE IN CASA O IN UN PICCOLO VASO E normale, e comprensibile, che lalbero di Natale (Picea abies) venga tenuto in casa per un breve periodo (circa un mese). Se ha le radici e un vaso adeguato, sopravviverà sicuramente. Appena possibile però, portiamolo fuori, in giardino, in balcone o in cortile. 4) NON ANNEGHIAMO LALBERO DI NATALE Lalbero di Natale (che non è un "pino" ma un abete), ha foglie aghiformi che limitano molto il suo fabbisogno dacqua. Bagnando in eccesso cè perciò il rischio consistente di fare marcire anche le poche radici rimaste. Meglio bagnare moderatamente un paio di volte per settimana. 5) NON FACCIAMO SECCARE LA STELLA DI NATALE Una pianta che invece ha bisogno del terriccio sempre umido è la stella di Natale o Poinsettia (Euphorbia pulcherrima), pianta dalle bellissime brattee rosso fuoco, oggi disponibile anche in rosa e bianco crema. Una pianta in piena fioritura effettua uno sforzo enorme, e in quel momento ha bisogno di acqua e nutrimento. Se ce ne dimentichiamo, la vedremo presto spoglia, e a nulla servirà metterla sul pianerottolo sperando che riprenda. 6) PERCHE LA MIA STELLA NON RIFIORISCE MAI? Perché è una pianta che riceve linduzione a fiore quando rimane al buio per più di 12 ore continuative. Il che corrisponde perfettamente alla nostra situazione invernale. Solo che tenendola in casa, di solito la esponiamo alla luce artificiale fino a tarda ora. Ciò è sufficiente a bloccarne linduzione. Meglio quindi tenerla allaperto finchè si può, lasciandola poi in un luogo dove non riceva luce artificiale. Una volta partita la fioritura, potremo goderci in casa i suoi splendidi colori. 7) NON TENIAMO IN CASA LAGRIFOGLIO E GLI AGRUMI Se abbiamo acquistato una pianta di agrifoglio, dalle splendide bacche rosse invernali, troviamole un posto sul balcone o in giardino. In casa infatti deperirebbe presto per il caldo secco. Altrettanto vale per gli allegri agrumi (limoni, aranci, mandarini, kumquat, chinotti ecc.), che è meglio tenere in esterno quanto più possibile, riparandoli poi dal gelo con appositi teli. 8) NON RINVASIAMO LE ORCHIDEE Se ci hanno regalato una splendida orchidea in un minuscolo vasetto ("Ha le radici tutte fuori!"), sappiate che non è necessario rinvasarla. Lorchidea infatti è una pianta abituata a vivere sui rami degli alberi, con le radici pendenti che assorbono lumidità dellambiente. Un rinvaso scorretto potrebbe farne marcire le delicate radici, che vanno invece irrorate quotidianamente con uno spruzzatore.
9) NON LASCIAMO NEL VASETTO ERICA E AZALEE Quando riceviamo in regalo azalee fiorite, ricordiamoci che sono piante forzate, che fioriscono naturalmente in primavera. Preferiamo magari unerica che è nel suo giusto periodo. Entrambe amanti del terreno acido, sono spesso vendute in vasetti molto piccoli: questo è il motivo che spesso ne provoca la morte (non il freddo, al quale invece resistono). Rinvasiamole subito, utilizzando torba pura invece del terriccio normale. 10) ACQUA PER ERICA E AZALEE, POCHE GOCCE AL CACTUS DI NATALE Perché erica e azalea non muoiano, occorre poi fornire loro lumidità sufficiente a reggerne la copiosa fioritura. In casa, diamo loro acqua tutti i giorni. Con i cactus di Natale (Schlumbergera, Rhipsalis, Epiphyllum) fermate invece linnaffiatoio: qualche goccia dacqua settimanale sarà più che sufficiente. Dieci piccoli accorgimenti da seguire, che ci permetteranno di non fare soffrire le nostre piante "di stagione" La bellezza dei loro fiori e il verde intenso dei loro aghi o delle loro foglie ci sarà, per questanno, sufficiente ricompensa.
Luca Speciani e Mario Pria |
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