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Cenni sulla potatura delle principali piante da frutto
   

MELO (Malus communis) e PERO (Pirus malus): Producono su lamburde e brindilli, che si formano su branche di 2 o più anni. Potatura solo per rinnovo e svecchiamento. Per il pero, necessitano raccorciamenti alle branche più alte.

ALBICOCCO (Prunus armeniaca): Produce sui dardi da adulto, e sui rami di un anno da giovane. Va perciò potato maggiormente da giovane, e molto meno da adulto (solo periodico rinnovamento dardi). Soffre eccessivi tagli.

PESCO (Prunus persica): Produce sui rami di un anno grossi frutti, perciò vuole una energica potatura per rinnovare i rami, e conferire loro vigore. Si asporta fino al 50%.

SUSINO (Prunus domestica): Due tipi: europeo (maturazione a fine estate) e giapponese (giugno-luglio). Producono entrambi su dardi e brindilli di 1-8 anni. Il primo è di bassa fertilità, e va perciò potato poco (solo diradato). Il giapponese invece (fertilissimo) va potato energicamente per equilibrare verde e frutta. Sopporta bene la potatura.

CILIEGIO (Prunus avium): Produce sui dardi, che si rinnovano spontaneamente per molti anni, fornendo un'attitudine produttiva costante nel tempo. Non deve mai essere potato, essendo oltretutto sensibile alla gommosi. Il ciliegio acido, o amareno, produce su dardi di 1-2 anni, e va perciò potato in modo moderato per rinnovarli periodicamente.

MANDORLO (Prunus amygdalus): Molte varietà, tutte incrociate. Tende a produrre ogni due anni. Va bilanciato. Togliere i succhioni ed accorciare i rami alti.

KAKI: (Dyospiros kaki): Fruttifica su rami dell'anno e su brindilli. Può perciò essere potato sia molto che poco. Va privilegiata la robustezza dei rami, per sorreggere il peso dei frutti.

FICO (Ficus carica): Vi sono varietà unifore e bifore, che fruttificano solo a Settembre, oppure a Giugno (fioroni) e a Settembre. I fioroni nascono da gemme apicali dell'anno precedente, mentre i settembrini provengono da rami dell'anno. Si può potare poco o molto (sacrificando i fioroni)

NESPOLO (Eriobotrya japonica): Va potato pochissimo (solo sfoltimento) perchè produce sugli apici dei rami.

AGRUMI (Citrus spp.): Producono su rami di due anni dopo la stasi invernale. Devono solo essere diradati perchè hanno attitudine a ramificare e ad affastellare i rami (mandarino, arancio e limone, in modo decrescente). Vanno ripuliti i succhioni.

VITE (Vitis vinifera): Produce sui tralci nati da gemme miste dell'anno precedente (tralcio = ramo dell'anno). Si preservano perciò poche gemme da tralci robusti e ben lignificati, predisponendo anche una o due gemme per i tralci di sostituzione. Dopo la raccolta si pota tutto, lasciando 4-5 gemme/mq. Va potata presto, perchè se tardiva provoca il pianto della vite alla ripresa vegetativa (non ha tempo di fare il callo).

KIWI (Actinidia chinensis): Produce sulle prime 3-4 gemme dei tralci dell'anno (simile alla vite). Si lasciano (dopo la potatura di formazione) 4-6 gemme, di cui le ultime produrranno tralci a frutto. Ogni 3-4 anni si rinnova tutto. E' pianta vigorosissima che deve essere potata molto, talvolta anche in stagione. Pianta dioica: il maschio va potato poco per ritardare di alcuni giorni la messa a fiore, in quanto di solito fiorisce prima della femmina.

MELOGRANO (Punica granatum): Ha forma naturale di cespuglio, e tende ad affastellare piccoli rami esili. Cresce lentamente. Si pota a vaso, togliendo polloni e rami bassi. E' bene scegliere pochi rami robusti.

ULIVO (Olea europaea): Produce sui rami di un anno. Vanno perciò raccorciati energicamente. Si taglia fino a lasciare una gemma robusta che sostenga il nuovo ramo. Se non c'è, meglio tagliare alla base. Va ripulito da succhioni e polloni. Si pota in inverno dopo il raccolto.

NOCE (Juglans regia): Tende ad innalzarsi molto. Non va potato, se non per fargli fare l'impalcatura. Fatica a cicatrizzare, perciò va tagliato poco.

NOCCIOLO (Corylus avellana): Pianta monoica arbustiva. Va pulito il ceppo periodicamente per ringiovanire la pianta. Vanno lasciati non più di 8-10 rami.

PICCOLI FRUTTI: Ribes rosso e nero, e uva spina (Ribes spp.) producono sui rami di un anno e su lamburde basse. Si potano perciò a poche gemme i rametti di prolungamento.
Lampone (Rubus idaeus) e mora di rovo (Rubus fruticosus) hanno invece ciclo biennale, che dà un anno rami a legno, e l'anno successivo gemme a fiore (sugli stessi rami). Devono perciò essere potati interamente dopo la fruttificazione, garantendo però un adeguato ricambio di rami nuovi. Il rovo, che fa rami lunghissimi, va potato pesantemente.
 
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