Fiori, Piante, Progetti, Lavori nel verde  
   

A proposito di autorizzazioni comunali
   

Occorre sempre considerare che il verde privato è spesso considerato patrimonio vegetale del comune di residenza, e quindi espianti o abbattimenti, e potature straordinarie, sono spesso soggette ad approvazione da parte dell’ufficio ecologia del comune.

Milano per esempio richiede, per l’abbattimento di piante arboree vive di qualunque specie, un progetto da presentare al competente ufficio, con le motivazioni all’espianto e la proposta di piante sostitutive di valore comparabile, redatto da un dottore agronomo iscritto all’albo.

Peschiera Borromeo, alle porte di Milano, ha un regolamento del verde molto avanzato che individua le piante soggette ad autorizzazione come quelle con almeno 6 m di altezza o 40 cm di diametro del fusto a un metro da terra. In tale caso va presentata domanda con le motivazioni specifiche, cui segue una visita di un tecnico comunale, e la relativa approvazione o rifiuto.

Altri comuni (Mediglia, S.Donato Milanese) utilizzano pratiche non codificate, che richiedono comunque una comunicazione scritta riportante la descrizione del lavoro da svolgere con le motivazioni all’espianto, che possono naturalmente essere non accettate.

In tutti questi casi il dialogo con un’azienda come Clorofilla, che mette a disposizione due dottori agronomi per i contatti con i comuni, può aiutare l’approvazione con motivazioni serie e sensate (malattie, pericolo di danni a fognature o pavimentazioni, pericolo di caduta ecc.). Richieste di abbattimento con motivazioni risibili (caduta foglie, pollini, parcheggio auto) vengono solitamente rifiutate. Appoggiandosi sui professionisti di Clorofilla si è garantiti sotto ogni punto di vista.

 
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